Loreto

Scritto da Chiara Silvestrini

Loreto (AN), consigli e curiosità per scoprirla 

 

 

Perché è famosa Loreto? 

 La storia di Loreto è strettamente legata al Santuario della Madonna. 

Secondo la leggenda, la notte tra il 9 e il 10 dicembre 1294, la casa della Vergine Maria venne trasportata dagli angeli sopra un colle di lauri per sfuggire alla guerra in Palestina. Per proteggere la Santa Casa fu costruito un Santuario circondato dai “Camminamenti di Ronda”: massicce fortificazioni contro le incursioni della flotta turca.   

Peculiari sono i due solchi paralleli alla base del santuario, causati dal passaggio dei pellegrini nel corso dei secoli.  Nella Santa Casa è custodita la statua della Madonna Nera. 

Perché la statua della Madonna di Loreto è nera? 

 La risposta è molto semplice ma forse non intuibile per i nostri tempi: il volto scuro è molto comune alle icone antiche a causa dell’esposizione al fumo delle lampade ad olio! Tutto qui. 

L’originale del 1921 fu distrutta in un incendio e  rimpiazzata da quella attuale nel 1922. 

Cosa c’è da vedere a Loreto oltre al Santuario? 

 La visita del Santuario e della piazza centrale vi richiederà circa due ore ma non vi lascerà indifferenti. 

In una giornata riuscirete sicuramente a visitare anche: 

 

  • La Scala Santa: 330 gradini per purificare l’animo prima di accedere alla Santa Casa; 
  • Il Cimitero Polacco: luogo di sepoltura di 1080 soldati polacchi caduti nella seconda guerra mondiale; 
  • La Pinacoteca: con opere dal 1500 ad oggi. 
  • Il Museo Storico della Liberazione, che racconta la resistenza e la lotta partigiana durante la Seconda Guerra Mondiale in Italia. 

 

Capitando in zona il 9 dicembre, potreste scorgere o partecipare ai numerosi falò accesi nelle campagne marchigiane per festeggiare la ricorrenza. 

 Molto suggestivo è anche il percorso per raggiungerla, incastonata in alto nelle colline marchigiane, vi godrete a pieno il verde e rassicurante panorama. 

Per chi ama la natura, Loreto offre diverse opportunità per fare escursioni a piedi o in bicicletta nella campagna circostante. In particolare, consigliamo la riserva naturale Abbadia di Fiastra, a circa mezz’ora di macchina da Loreto. La riserva, situata sulle colline marchigiane, è un’oasi di pace e tranquillità dove si possono ammirare diversi habitat naturali e numerosi animali, tra cui volpi, tassi e cinghiali. 

Infine, non si può lasciare Loreto senza aver assaggiato le prelibatezze locali. Tra i piatti tipici della zona, segnaliamo la crescia, una sorta di piadina tipica delle Marche, e i vincisgrassi, un gustoso primo piatto a base di lasagne, carne e sugo. Per quanto riguarda i vini, la zona è rinomata per il Verdicchio dei Castelli di Jesi, un vino bianco fresco e aromatico perfetto per accompagnare piatti di pesce e antipasti. 

 A sola 1 ora di auto dal Raffaello Residence, è una tappa molto apprezzata dai nostri ospiti che vogliono scoprire le mille sfaccettature delle Marche! 

Amiamo aiutare i nostri ospiti a scoprire le mete più indicate ai loro gusti, così saranno sicuri di utilizzare il tempo al meglio senza perdersi il bello di questa regione alla ricerca di ristoranti o mete. 

Vi aspettiamo!

©Foto Giorgio Filippini

©Foto C. Possanzini
©foto A. Scaglione
©foto U.Ubaldi

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