Fabriano: architettura, arte e tradizioni popolari

Fabriano è una cittadina medievale delle Marche adagiata in una splendida valle e circondata dagli Appennini. Un piccolo gioiello che stupisce ad ogni scorcio per bellezza, storia e arte. 

Città dei mestieri, era conosciuta inizialmente per la lavorazione del ferro da cui sembra che ne derivi anche il nome: Fabriano come fusione di due termini latini Faber (Fabbro) e Ianus (Giano, il fiume che la attraversa). Non a caso lo stemma cittadino, dal XIII secolo, ha come emblema un fabbro che batte il ferro su di un’incudine. 

Ma è con la produzione e la lavorazione della carta fatta a mano che Fabriano diventa famosa nel mondo. Alla fine del XIII secolo, gli artigiani fabrianesi hanno messo a punto le tecniche di produzione che hanno dato vita alla carta moderna. 

 

Fabriano va visitata a piedi perché passeggiando si scopre un centro storico pieno di scorci e testimonianze storiche e architettoniche preziose. 

 

Conserva la propria struttura medievale soprattutto nella suggestiva piazza del Comune su cui si affacciano i più importanti palazzi cittadini: 

 

  • il Palazzo del Podestà: un bellissimo esempio di stile gotico, in pietra bianca, con una peculiare struttura “a ponte” per via del fiume che vi scorreva sotto. si trovano la maestosa 
  • la fontana Sturinalto: a base ottagonale costruita nel 1285 
  • il Palazzo del Comune: risalente al XIV secolo 
  • il Loggiato di S. Francesco: costruito a metà del Quattrocento per collegare la chiesa di S. Francesco alla piazza. Fu prolungato nei secoli fino a collegarlo, nel 1790, al Palazzo Comunale. Le attuali 19 arcate che dominano sulla piazza scoscesa, creano un suggestivo effetto prospettico. 
  • il Teatro Gentile: settecentesco, uno dei più eleganti teatri delle Marche 

 

Scopriamo cosa si nasconde all’interno dei suoi meravigliosi palazzi. 

 

Il museo della carta e della Filigrana 

Come già detto, la cittadina delle Marche è famosa per la carta fatta a mano: un giro nel museo dedicato e le botteghe degli artigiani consente di scoprirne tutti i segreti. 

Oltre a svolgere un ruolo d’interesse turistico, questo museo ha dato impulso alla Pia Università dei Cartai: ripristinando le usanze della tradizione cartaria fabrianese continua, anno dopo anno, a tramandare la memoria storica di un patrimonio della cultura che merita di essere reso immortale. 

 

La Pinacoteca Civica di Fabriano 

Intitolata nel 1986 a Bruno Molajoli, storico dell’arte fabrianese e direttore generale delle belle arti negli anni Sessanta, la Pinacoteca civica di Fabriano è una delle più pregevoli testimonianze di architettura tardogotica nelle Marche. 

Costruita nel 1456, ristrutturata negli anni ’90, nel 2006 ha ospitato la celebre mostra: “Gentile da Fabriano e l’altro Rinascimento”.  Il ruolo di Pinacoteca risale al 1862 quando il Comune acquisì un primo nucleo di opere appartenute alla Chiesa. Il primo allestimento espositivo fu ricavato nell’antico Palazzo Chiavelli, poi nelle sale del Palazzo vescovile. Dal 1994, con l’acquisizione di sculture lignee del Trecento, la collezione trova la sua ultima ed attuale sede nei locali dell’antico Ospedale di Santa Maria del Buon Gesù. 

Il percorso espositivo prende avvio dal ‘200 Umbro-Marchigiano (Ranuccio da Spoleto, Maestro di Sant’Agostino, etc). La seconda sala della Pinacoteca è dedicata alle origini della scuola fabrianese, (Maestro di Campodonico, Allegretto Nuzi, grandi maestri giotteschi). Si prosegue con la sezione “Fra Gotico e Rinascimento nel segno di Antonio da Fabriano” che offre un suggestivo panorama di personalità artistiche del XV secolo, locali e non (Maestro di Staffolo, Antonio da Fabriano, Bicci di Lorenzo, il figlio Neri, Bernardino di Mariotto, etc). L’ultima parte del percorso mostra opere pittoriche di artisti non fabrianesi del secolo XVI (Filippo da Verona, i fratelli Nardini). 

 

Teatro Gentile e Oratorio della Carità 

Costruito nel 1692, quello che oggi è il Teatro Gentile (in passato Teatro dell’Aurora, poi Teatro Camurio) venne raso al suolo nel 1863 per poi risorgere nel 1884 con la rappresentazione dell’Aida. 

È considerato uno dei teatri più belli ed eleganti delle Marche ed è famoso per l’eccellente acustica. Annesso al Teatro troviamo il Ridotto, utilizzato per recite, conferenze, riunioni o convegni di grande spessore culturale. Con una semplice scalinata, si accede all’Oratorio della Carità, decorato alla fine del XVI secolo con un prezioso ciclo affrescato di Filippo Bellini. 

 

L’antica farmacia Mazzolini- Giuseppucci 

Fabriano è disseminata di gioielli architettonici. 

Percorrendo il corso principale si può ammirare l’antica Farmacia Mazzolini-GIuseppucci in stile neogotico. Nata nel 1896, negli ultimi anni è stata  trasformata in un museo con ingresso gratuito. Varcando la soglia, la sensazione è quella di un salto indietro nel tempo: di colpo si è circondati dalle allegorie rappresentate negli intarsi lignei e dalle porcellane dell’epoca che ci raccontano la storia del progresso scientifico dell’ultimo secolo. Particolarissima e di un’eleganza unica. Imperdibile. 

 

Il Museo del Pianoforte storico 

Non la semplice raccolta di oggetti. 

Nato da una collezione privata di 18 pezzi di grande valore, nel piccolo museo un pianista realizza visite-concerto per ripercorrere l’evoluzione dello strumento musicale e della musica. La guida ci  mostra, infatti, come alcuni dei pezzi più noti di Bach, Mozart e Beethoven, siano stati ideati con strumenti dal suono molto diverso da quello che conosciamo. Ascolteremo questi brani eseguiti nella modalità originaria, così come i loro compositori li avevano scritti. Sconvolgente. 

 

Il Museo degli Antichi Mestieri in Bicicletta 

Un salto nella tradizione contadina dei nostri nonni che vivevano in campagna. 

L’arrotino, il barbiere, il lattaio, il parroco, il calzolaio sono solo alcuni dei “Mestieri in bicicletta” che narrano lo sforzo e la fatica della quotidianità, nei periodi difficili del dopoguerra. 87 le biciclette, tutte  originali dell’epoca. 

 

La Biblioteca Multimediale “Romualdo Sassi” 

Èuno spazio interattivo adatto ad accogliere, condividere e promuovere idee e progetti, per ampliare ed innovare l’offerta culturale della città. 

Nel 2019 è stato protagonista dell’Annual Meeting Unesco, ospitando il padiglione della letteratura. Insignita del prestigioso nome di Città Creativa dall’Unesco, sui temi dell’arte, dell’artigianato e delle tradizioni popolari, Fabriano è stata anche sede di importanti manifestazioni come la Mostra di pittura e scultura “Da Giotto a Gentile” e il festival delle Arti Poiesis. 

 

Fabriano è una cittadina adorabile, da visitare anche in un semplice sabato mattina, passeggiando nel caratteristico mercato settimanale con in sottofondo le campane del Duomo. 

 

 

INFORMAZIONI UTILI 

Iat di Fabriano, ufficio informazioni e accoglienza turistica 

piazza del Comune 2, Fabriano (AN) 

tel. 0732.625067 

www.fabrianoturismo.it 
 

Museo del pianoforte storico e del suono 

Accademia dei musici, piazza F. Fabi Altini 9, Fabriano (AN) 

tel. 0732.24065 

www.accademiadeimusici.it 
 

Museo della filigrana e della carta 

largo Fratelli spacca 2, Fabriano (AN) 

tel. 0732.22334 

www.museodellacarta.com 

 

Pinacoteca civica “Bruno Molajoli” 

Piazza Giovanni Paolo II, 11, Fabriano (AN) 

Info: 0732 250658 – pinacoteca.molajoli@comune.fabriano.an.it 

http://www.pinacotecafabriano.it 

Photo credit: Emiliano Scattolini

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