Ascoli Piceno: una piazza tra le più belle d’Italia

La città di Ascoli Piceno è un vero scrigno di tesori a 2 ore di macchina da Sassoferrato, in gran parte trascorse vista mare lungo la costa adriatica.

Capitale dell’antico regno dei Piceni, venne conquistata dai Romani nel 286 a.C. e successivamente subì diverse dominazioni barbare, quindi dei Franchi, poi di Federico II e degli Sforza. Fu capoluogo della Regione fino al 1860. E’ grazie alla sua storia che oggi ereditiamo una città dalle diverse sfaccettature storiche, tutte ben conservate tra l’altro, e che rendono la visita in città molto più che una “gita della domenica”.  A livello architettonico, Piazza del Popolo è riconosciuta tra le piazze più belle d’Italia ed è sufficiente farci visita per comprenderne i motivi. Risale al secolo XVI la decisione della città di ristrutturarne il luogo in modo elegante attraverso l’armonia e la proporzione. Architetture imponenti, i portici movimentati e la pavimentazione in travertino costituiscono un insieme travolgente per il visitatore che di certo non si aspetta di ritrovarsi in questa bomboniera architettonica. In questa cornice si erge il maestoso Palazzo dei Capitani, di origine medioevale ma che subirà alcuni lavori alla facciata, oggi con un portale maestoso arricchito dalla statua di Papa Paolo III.

I gioielli architettonici di Ascoli Piceno

La chiesa di San Francesco invece fu edificata tra il 1200 e il 1300 per ricordare gli anni che il santo trascorse nella città e vi si ha accesso tramite tre portali dalla fine decorazione, ancor più abbelliti dalla statua di Papa Giulio II posta sopra quello principale. All’interno merita di essere visto un crocifisso ligneo esposto sulla navata sinistra alla quale la città fu devota nei secoli passati. A piazza del Popolo sfila il corteo della famosa Quintana, rievocazione storica dalla tradizione secolare che si svolge durante il mese di luglio e di agosto. Piazza del Popolo è anche sede dello storico Caffè Meletti.

Un’altra piazza meritevole di una visita è Piazza Arringo, la più antica di Ascoli, dove si affacciano anche il battistero di San Giovanni, che conserva ancora una fonte battesimale a immersione del secolo XII e la cattedrale di Sant’Emidio, duomo della città all’interno del quale va ammirato il Polittico del Crivelli. È possibile ammirare anche il palazzo Vescovile e il palazzo dell’Arengo, ove ha sede la pinacoteca civica.

Un’altra caratteristica della città di Ascoli Piceno sono i ponti, di cui i più importanti sono il Ponte del Gran Caso, il Ponte di Cecco e il Ponte Romano di Solestà. Sul Ponte del Gran Caso passava l’antica Via Salaria  ed è tuttora percorribile ed è situato sull’omonimo torrente a 2 km a sud della città. Il Ponte di Cecco invece è il più antico della città e conduce da Porta Maggiore al Forte Malatesta. Risale alla Roma repubblicana, è realizzato in pietra e travertino, ed è perfettamente distinguibile tra la fitta vegetazione circostante.  Il Ponte Romano di Solestà, di epoca augustea ha la lunghezza di ben 62 metri, largo 6,50 ed alto 25 metri e collega il centro di Ascoli Piceno con il quartiere di Porta Cappuccina. È attualmente visitabile anche dall’interno dove si possono osservare gli strati di pavimentazione appartenenti a diverse epoche storiche ed è inoltre apprezzabile la notevole abilità dei Romani di dare stabilità al ponte senza utilizzare alcun tipo di malte. 

Ascoli Piceno è conosciuta anche come città dalle cento torri, molte purtroppo abbattute da Federico II, tra le quali è ancora possibile vedere la Torre degli Ercolani ergersi sopra il palazzetto longobardo. Tutto il cuore della città è in gran parte costruito in travertino, il quale regala atmosfere e sfumature differenti a seconda delle condizioni meteorologiche e impreziosisce il fitto reticolo di strade medioevali che collegano le varie piazze. Un luogo poco conosciuto dai turisti è il Tempio di Sant’Emidio alle Grotte, splendido esempio di architettura barocca settecentesco, ricavato nei pressi delle grotte dell’antica necropoli cristiana.

Un caffè con Hemingway ad Ascoli Piceno

Merita un approfondimento lo storico Caffè Meletti, dal 1907 vero e proprio salotto di Ascoli e istituzione assoluta della città. Fu visitata da molti personaggi illustri, tra i quali Arturo Mascagni pare che abbia iniziato qui a scrivere l’opera “Lodoletta” mentre Guttuso sul finire della Seconda Guerra Mondiale vi progettò la rivista intitolata “L’Orsa Maggiore”. Re Vittorio Emanuele ne fu cliente per acquistare l’omonima Anisetta Meletti, classico liquore italiano, e lo decretò “Fornitore della Real Casa”. Vanno Menzionati anche Sartre, Hemingway e Trilussa. Inaugurato nel maggio del 1907, si tratta di un bar in stile liberty, forse unico nelle Marche, riconosciuto come locale di interesse storico e artistico dal Ministero dei beni culturali nel 1981. Si trova nella meravigliosa piazza del Popolo, accanto al Palazzo dei Capitani ed è immediatamente riconoscibile grazie al suo colore rosa, che però ben si armonizza con l’architettura medioevale e rinascimentale della piazza. All’interno vengono mantenuti in perfetto stato gli arredi originali, così come le pitture e gli ornamenti e dove spiccano grandi specchi a parete.  È possibile degustare ottimi gelati e dessert di produzione propria, ma anche pranzare con dei piatti della tradizione locale. Ottimo anche per degustare del tè o degli aperitivi, dove scoprire la tradizione della friggitoria locale.

Visitando Ascoli Piceno è impossibile non imbattersi nelle deliziose olive alla ascolana, vero orgoglio della cucina locale e famose in tutta Italia. Deliziose olive autoctone con un ripieno di carne e fritte in una croccante impanatura, la cui ricetta originale è custodita con orgoglio dai ristoratori locali. Ascoli Piceno meriterebbe una visita anche solo per assaggiare le uniche e originali olive all’ascolana.

Vi consigliamo di dedicare un’intera giornata alla visita di questa meraviglia assoluta delle Marche, che vi permetterà di immergervi nella storia, nella architettura e nella gastronomia nel medesimo tempo e luogo, come pochissime città sanno fare.

Per informazioni e contatti:

Palazzo Comunale, Ufficio Informazioni Turistiche

0736 298213 – 0736 262833

Piazza del Popolo, Ascoli Piceno.

Credit: Foto di Philipp Ruch da Pixabay

Condividi articolo

Share on facebook
Share on linkedin
Share on twitter
Share on email

Altri articoli:

Itinerari

I Bronzi dorati di Pergola

L’unico gruppo di bronzo dorato esistente al mondo giunto dall’età romana ai nostri giorni.  A soli 17 km da Sassoferrato, nella città di Pergola, è

Itinerari

Sentinum

Le origini di Sassoferrato negli scavi archeologici di Sentinum  Sassoferrato nasce secoli fa sulle macerie della città romana di Sentinum, oggi visitabile nel parco archeologico

Categorie

Enogastronomia

Escursioni e Natura

Eventi e Tradizioni

Itinerari