La grotta di Montecucco

Siete disposti a prendervi qualche ora per abbandonarvi tra le braccia di Madre Natura e scoprire un angolo di mondo totalmente incontaminato? A pochi minuti da Sassoferrato è possibile visitare la Grotta di Monte Cucco, un complesso carsico ampio oltre 30 km e una profondità di circa 900 metri, ed è situato nel vicino comune di Costacciaro.

La sua esplorazione comincia nel 1499 ad opera di un anonimo, mentre è appurato che il soldato di ventura Ludovico Santacroce da Fabriano vi si addentrò nel 1551.

Le prime esplorazioni scientifiche cominciarono alla fine del 1800 dal Club Alpino Italiano e poi tra gli anni ’60 e ’70, portando la superficie conosciuta attorno ai 25 km. Nel 2013 nuove esplorazioni in grandi ambienti e nuove condotte portarono tale superficie a circa 35 km.

Attualmente sono possibili tre percorsi differenti:

    • Percorso scoperta: il punto di ritrovo è a Pian di Monte a 1197 metri s.l.m., nei pressi del parcheggio auto e del presidio delle guide. Attraverso un sentiero di circa 2 km si raggiunge l’ingresso Est della Grotta, a 1390 metri. Attraverso il Pozzo Miliani si scende a 27 metri di profondità lungo una scala metallica, poi si raggiungono delle grandi sale, tutte in rapida successione: la Cattedrale, la Sala Margherita, e la Sala del Becco. Da qui si fa ritorno attraverso lo stesso percorso fino a ritrovarsi esattamente al punto di partenza di Pian di Monte. Tempo di percorrenza 2/3 ore.
    • Percorso Traversata: si parte sempre da Pian di Monte e si raggiunge l’ingresso Est, esattamente come il percorso precedente. Dalla Sala del Becco però si passa alla Sala delle Fontane, fino ad arrivare al Passaggio Segreto e quindi alla Sala Terminale. Attraverso un percorso interno di circa 800 metri ci si trova all’uscita sul versante nord della montagna, non prima però di aver risalito un pozzo di 8 metri attraverso una scala alla marinara. Ci si trova a questo punto su una terrazza naturale di ampio respiro, dalla quale è possibile ammirare l’Appennino Umbro-Marchigiano in tutto il suo splendore e, se il meteo è clemente, si riesce a scorgere anche il Mare Adriatico. Si fa ritorno a Pian di Monte attraverso un cammino di circa un’ora tra sentieri in quota e i centri storici del Parco del Monte Cucco. Tempo di percorrenza 4/5 ore.
    • Percorso Traversata con navetta (consigliato per i gruppi): si parte da Costacciaro, splendido borgo medioevale umbro, immerso nel Parco del Monte Cucco, per ritrovarsi a Pian di Monte. Da qui si raggiunge l’ingresso Est della grotta attraverso un sentiero di circa 2 km. Attraverso il Pozzo Miliani si scende a 27 metri di profondità lungo una scala metallica, poi si raggiungono delle grandi sale, tutte in rapida successione: la Cattedrale, la Sala Margherita e la Sala del Becco, poi da qui si raggiunge la Sala delle Fontane, fino ad arrivare al Passaggio Segreto e quindi alla Sala Terminale. Si risale poi un pozzo di 8 metri grazie a una scala alla marinara, fino a ritrovarsi su una terrazza naturale di ampio respiro, dalla quale è possibile ammirare l’Appennino Umbro-Marchigiano in tutto il suo splendore e, se il meteo è clemente, anche il Mare Adriatico. Il  percorso si conclude scendendo fino a Pian delle Macinare attraverso sentieri in quota, poi da qui si attraversa uno splendido faggeto secolare della Val Rachena, per un’ora circa. Tempo di percorrenza 4/5 ore circa.

    Sono concordabili altri itinerari speleologici al di fuori del percorso turistico. 

    E’ presente anche un museo/laboratorio creato con scopo didattico, ideale sia per scolaresche che per famiglie con bambini, dove viene spiegata l’evoluzione delle masse calcaree del Monte Cucco e dell’Appennino Umbro Marchigiano, sin dalla loro evoluzione. E’ possibile seguire il percorso della pioggia nelle viscere delle montagne, fino allo sgorgare nelle sorgenti. E’ un percorso pensato per bambini e ragazzi, che potranno mettere mano a strumenti e macchinari geologici, per scatenare divertimento e curiosità. Tutto è incentrato sull’origine dell’acqua potabile, passando per l’origine delle rocce e dell’Appennino, andando indietro nel tempo fino all’origine della Pangea. E’ presente anche una raccolta di fossili, nonché numerosi approfondimenti sugli antichi animali presenti in zona nelle ultime due glaciazioni. Non mancano riferimenti alla vegetazione e alla fauna attuale del Parco del Monte Cucco. Molto interessante è anche il Centro Documentazione sulle Aree Carsiche, sempre all’interno del museo/laboratorio, dove vengono esposti numerosi testi sul tema delle esplorazioni carsiche nel mondo, oltre che nelle grotte dell’Appenino.

    I prezzi sono accessibili a tutti ed è garantita un’esperienza suggestiva ma nel complesso rilassante, per chi è amante della natura e per chiunque desideri dimenticarsi per un giorno del tempo e dello spazio e scoprire un lato inedito delle nostre montagne.

     

  • Per maggiori informazioni, vi consigliamo di contattare l’info point della Grotta di Monte Cucco e prenotare con un discreto anticipo l’escursione desiderata.
  • INFO POINT Grotta di Monte Cucco

    Corso Mazzini, 22

    06021 Costacciaro (Perugia)

    +39 351 282 7335 

    info@grottamontecucco.umbria.it

    www.grottamontecucco.umbria.it

 
 

Photo Credit: Pina Potena

Condividi articolo

Partager sur facebook
Partager sur linkedin
Partager sur twitter
Partager sur email

Altri articoli:

Itinerari

I Bronzi dorati di Pergola

L’unico gruppo di bronzo dorato esistente al mondo giunto dall’età romana ai nostri giorni.  A soli 17 km da Sassoferrato, nella città di Pergola, è

Itinerari

Sentinum

Le origini di Sassoferrato negli scavi archeologici di Sentinum  Sassoferrato nasce secoli fa sulle macerie della città romana di Sentinum, oggi visitabile nel parco archeologico

Categorie

Enogastronomia

Escursioni e Natura

Eventi e Tradizioni

Itinerari